martedì 8 settembre 2009

Musica

Un'altra vita (Franco Battiato, 2009)
Certe notti per dormire mi metto a leggere,
e invece avrei bisogno di attimi di silenzio.
Certe volte anche con te, e sai che ti voglio bene,
mi arrabbio inutilmente senza una vera ragione.
Sulle strade al mattino il troppo traffico mi sfianca;
mi innervosiscono i semafori e gli stop, e la sera ritorno
con malesseri speciali.
Non servono tranquillanti o terapie
ci vuole un'altra vita.
Su divani, abbandonati a telecomandi in mano
storie di sottofondo Dallas e i Ricchi Piangono.
Sulle strade la terza linea del metrò che avanza,
e macchine parcheggiate in tripla fila,
e la sera ritorno con la noia e la stanchezza.
Non servono più eccitanti o ideologie
ci vuole un'altra vita.

Welcome home (Radical Face, dall'album Ghost, 2007)
Il sonno non arriva
e quindi soffoco nel sole
e i giorni sfocano in uno solo
e i miei occhi canticchiano cose che non ho mai fatto
le lenzuola oscillano, appese al filo per stendere
come una fila di fantasmi catturati
sulla vecchia erba morta
non è stato mai abbastanza ma abbiamo fatto del nostro meglio
bentornato a casa
delle navi stanno varando dal mio torace
alcune hanno dei nomi ma la maggior parte no
se tu ne trovi una, per favore fammi sapere
quale pezzo ho perso
guarisci le cicatrici che ho sulla schiena
non ho più bisogno di loro
tu puoi gettarle via o
mantenerle nei tuoi vasetti
sono arrivato a casa
tutti i miei incubi scappati dalla mia testa
sbarra la porta, per favore non farli rientrare
non avrei mai voluto lasciarti
adesso la mia testa sta scucendo le cuciture
e non so se posso
qui, sotto i miei polmoni,
sento i tuoi pollici premere nella mia pelle, di nuovo

Il mio albero di Natale
Il mio albero
porterà il peso
dei morti nel lavoro,
dei morti per mafia,
dei licenziati,
dei disoccupati,
di tutti quelli che sono senza un tetto
Il mio albero
brillerà
del sorriso di un bambino impaurito
di quello di una donna sola
del sorriso di un barbone infreddolito
perché qualcuno
tenendoli stretti li ha presi per mano
Il mio albero
non porterà
palline e nastri colorati
regali lussuosi e fronzoli
ma il semplice miracolo
che la natura
quotidianamente ci offre con i suoi frutti.
- - -
la bellissima musica è Celtic Christmas by Michele McLaughlin

Preghiera normanna
Ecco là io vedo mio padre,
ecco là io vedo mia madre e le mie sorelle e i miei fratelli,
ecco là io vedo tutti i miei parenti defunti dal principio alla fine,
ecco ora chiamano me, mi invitano a prendere posto in mezzo a loro nella
sala del Valhalla dove l'impavido può vivere per sempre