martedì 26 giugno 2012

Prali, il vallone dei 13 Laghi, una devastazione ambientale inaudita

Domenica 24 giugno 2012 sono andato a camminare nel vallone dei 13 Laghi sopra Prali (altezza da 2.400 m. e da Giordano circa 900 metri di dislivello) e mai mi sarei aspettato ed immaginato di trovare una tale devastazione ambientale, come è stata fatta.
Praticamente il vecchio sentiero non c'è più, al suo posto una strada che arriva fino al primo lago, con delle pendenze senza senso, anche per uno abituato a camminare a quelle altezze come me.
Tale devastazione deriva dall'interramento sembra di due tubi uno per l'innevamento artificiale per le piste basse di Prali, che sembra essere già funzionante nella stagione ormai conclusa e uno per la captazione di acqua potabile e non; un'intervento strutturale che è una vera vergogna e uno schifo che non si può quantificare.
Va bene prevedere un innevamento artificiale per le piste di sci, anche se personalmente sono contrario, ma devastare un'ambiente in tale modo è un fatto veramente grave, ottuso e inspiegabile.
L'intervento eseguito è ancora più grave di quello deciso e realizzato sulla strada (anche in questo caso una volta sentiero) per raggiungere il rifugio del Lago Verde, al fine di poter eseguire i lavori di ampliamento, in quanto il vallone dei 13 Laghi è sicuramente più instabile dal punto di vista geologico e molto fragile e debole a causa delle sue particolari pendenze.
La Val Germanasca e la Val Chisone, che stanno perdendo posti di lavoro giorno dopo giorno, hanno oramai una sola risorsa da tutelare e promuovere, il loro territorio e l'ambiente che conseguentemente ne viene determinato.
Se entrambi loro sono trattati come è stato fatto nel Vallone dei 13 Laghi è un vero suicidio.
Sarebbe interessante promuovere una causa di risarcimento per danno ambientale nei confronti del committente dei lavori e di chi ha autorizzato tale scempio, ma non credo che questo avverrà mai, perchè non viviamo in un paese civile.
Dopo avere causato la devastazione di uno dei valloni più belli della Val Germanasca non si venga più a parlare di sviluppo turistico, in quanto questo può essere garantito esclusivamente con il rispetto delle risorse ambientali disponibili, diversamente è una pura speculazione economica e quando tutto sarà rovinato gli abitanti delle valli potranno mettersi seduti davanti agli impianti è guardare il danno che è stato fatto e ammirare un'ambiente devastato in modo irreversibile e irreparabile, in quest'ultimo caso, per portare un pò di neve su dei prati e far contente quelle persone che assolutamente vogliono sciare anche quando la neve non c'è.
le foto


4 commenti:

  1. e che dire del sentiero che dalla statale cesana-claviere andava alle batterie del petit vallon? un pezzo di storia cancellato da un cantiere mal posizionato, non dall'opera che si costruisce....

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    1. Peccato che questi discosi debbano essere validi sempre nei cortili degli altri .
      Pretendiamo che in amazzonia si tengano le foreste per alimentare il polmone terrestre ma si pretende di fare cosa si vuole nei paesi piu' ricchi europa america .
      Cominciamo a guardarci in casa propria se siamo veramente rispettosi degli altri e dell'ambiente ... magari tu che cammini ti rifornisci di attrezzature fatte da produttori che sfruttano il lavoro minorile e tu alimenti tali commerci ... e e' frutto di produzione cinese a scapito del made in italy ... facile essere froci col culo degli altri .... meditate e fatevi esame di coscienza prima di condannare sempre solo gli altri !!!

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    2. Vedo solo ora dopo un anno questo commento. Il sig Romolo lo inviterei a camminare un po' di più, zaino in spalla, esattamente in casa propria come dice lui e con abbigliamento, dove esistente e possibile, selezionato made in Italy, come faccio io, ovviamente pagandolo il giusto! dopodiché scoprirebbe che la conoscenza in vivo della dimensione locale aiuta a capire meglio anche la dimensione globale, senza scivolare in retorici voli pindarici continentali o luoghi comuni tipici di chi l'ambiente lo conosce dagli slogan mediatici o, peggio, politici. Non so se mi sono spiegato. Cordiali saluti all'amico Romolo (se esiste davvero!). Beppe, Torino

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    3. Caro sig. Beppe esisto davvero ... vedo che hai un notevole rispetto dell'ambiente e delle persone .. cosa ti fa essere prevenuto della reale esistenza ? Se uno scrive non e' un fantasma ! Ah forse il nome non ti piace non e' bello come Beppe ? Vuoi che ti faccio uno storico di come mi hanno affibiato tale nome ? Romolo non ti piace ? bisogna per forza chiamarsi giovanni , giuseppe , oppure possono esistere anche i vari Romolo ,Onorato , Gerolamo , Orazio , tu si che rispetti l'ambiente circostante .
      Tu che invece cammini molto con zaino in spalla sei forse di quelli che invece di lasciare le macchine al centro dei paesi continui con un bel fuoristrada a salire in macchina lungo le strade sterrate per rispermiare un'ora di cammino , quelli si che rispettano l'ambiente e il prossimo .
      Di esempi spiccioli te ne riporterei a fronde ... il problema e' della mentalita' media italiana : primi a puntare il dito contro gli altri criticare e mai pero' di proporre ; vogliosi di rispetto altrui ma se poi per salvare il proprio esistere si schiacciano le palle agli altri va bene ... la perfetta ideologia del nostro mondo politico ...meditate .

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