Telecomunicazioni in montagna






















Luca Parmitano è un pilota militare, collaudatore di velivoli e dal 2009 astronauta dell’Esa; da maggio a novembre 2013 passerà sei mesi a bordo della stazione spaziale I.S.S.
Molto interessanti le sue valutazioni (scritte su wired.it) sullo sviluppo dei servizi che possono essere forniti dallo spazio, in modo particolare per le telecomunicazioni in montagna:

“La mia speranza è che la liberalizzazione del trasporto nello Spazio porterà grandi benefici tecnologici, non soltanto per le imprese del settore, ma anche in altri campi, come quello delle telecomunicazioni”
“Pensiamo alle centinaia di antenne installate sulle nostre montagne che potremmo sostituire con un satellite che non ha bisogno di manutenzione per decine di anni, riducendo così in modo significativo l’impatto ambientale e i costi. La tecnologia spaziale, insomma, può migliorare la vita di tutti”

Questo è molto vero, tenuto conto che la montagna è normalmente dimenticata da tutti, fatta eccezione per le giornate di sabato e domenica, dove i “cittadini” vengono ad ossigenare i propri polmoni.

Pensiamo alle potenzialità di sistemi di comunicazioni dedicati, sia telefonici che dati, attraverso uno o più satelliti appositamente configurati, con costi giusti e ragionevoli che possano garantire in modo facile la connessione con il mondo esterno, senza difficoltà come avviene adesso.

Questo può e deve significare una maggiore sicurezza in montagna, sia per chi lavora su quella terra, sia per coloro che la frequentano per divertimento e nello stesso tempo maggiori opportunità per lo sviluppo di attività produttive e imprenditoriali e consolidamento di quelle già esistenti.
Si tratta solo di realizzare questo progetto senza perdere altro tempo prezioso.

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