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Visualizzazione dei post da Giugno, 2013

Cialaroccia, Rifugio Barfè, 30 giugno 2013

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Due passi in Val Pellice verso il rifugio Barfè sino a Cialaroccia una frazione disabitata e quasi completamente rovinata (500 m. di dislivello).
Cialaroccia (e prima sulla sinistra il rifugio Barfè, 1.220 m.) si raggiunge da Torre Pellice, proseguendo in automobile lungo la strada del fondovalle di Angrogna (indicazioni per Prà del Torno) per circa 6.5 Km fino a giungere in località Ponte Barfè; lasciata l'automobile si attraversa a sinistra il torrente e si imbocca una strada privata e successivamente un sentiero GTA che porta sino al Rifugio Barfè, che è un'azienda agrituristica.
Raggiunto il Barfè, che lasciamo sulla sinistra, il sentiero GTA continua sulla destra e salendo in modo costante raggiunge la borgata Cialaroccia; sopra la borgata il sentiero continua e dopo avere attraversato due e più valloni raggiunge il rifugio Sap, dal quale si può scendere a Prà del Torno.
Il posto è molto bello e non impegnativo, in questo periodo il sottobosto è pieno di felci, le piante …

Tredici Laghi, 23 giugno 2013

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Giornata molto bella, quindi ho deciso di fare un giro sopra Prali sino alla conca dei 13 Laghi (circa 900 metri di dislivello) anche per verificare le condizioni del sentiero a seguito dei lavori della tubazione dell'acqua per gli invasi degli impianti di sci invernale.
Poco è cambiato dal 24 giugno 2012, il danno ambientale permane e non poteva essere diversamente visto il pesante intervento che è stato fatto.
Il sentiero è stato completamente rovinato e non ha recuperato la sua condizione naturale, in quanto in molti posti la terra non c'è più ed è stata sostituita, anche a causa delle piogge, da sassi piccoli e grandi.
In queste condizioni per l'erba è molto difficile vivere, recuperare la sua condizione preesistente e ricostituire il suo substrato con le radici.
Quando si arriva alla conca c'è ancora molta neve, abbastanza pericolosa in quanto si sta sciogliendo, quindi ci si pianta con grande facilità, meglio fermarsi qui.
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Ciantiplagna, 16 giugno 2013, quasi

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Volevamo andare a cima Ciantiplagna (2.849 m.) ma non abbiamo valutato correttamente le condizioni della montagna.
Pur essendo il 16 giugno oltre il Dente della Vecchia, a 2.580 m. circa, c'è ancora molta neve per oltre un metro e senza racchette, che avevamo lasciato a casa, non è stato possibile proseguire.
Poi la giornata si è chiusa con una bella nebbia grigia e fredda, che ci ha consigliato il rientro, guardando la cima che ogni tanto compariva oltre la nebbia.
Sarà per la prossima volta.   le foto

Volendo confrontare con il 19 giugno 2011 la differenza è molto evidente; quel giorno c'era un vento freddissimo; la montagna è fatta così e deve essere presa per quella che è.


Rifugio Jervis, 2 giugno 2013

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Oggi festa della Repubblica e noi abbiamo voluto fare la festa alla caviglia di Beppe, dopo la rottura del malleolo e quindi l'idea è stata quella di andare fino alla conca del Prà al rifugio Jervis (1.732 m.).
La caviglia si è comportata bene; giornata molto bella e calda, con uno spettacolo eccezionale dell'acqua che scende dalla conca. La mia amica che presto partirà per Sydney, Australia spero si ricorderà di questo bellissimo posto, quando avrà occasione di visitare lo Hornsby Plateu un'area ondulata della città che raggiunge i 200 metri s.l.m.
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