La globalizzazione e il prodotto globale, l'esempio della Nutella

Il termine "globalizzazione" è utilizzato a partire dal 1990 per indicare un "insieme assai ampio di fenomeni, connessi con la crescita dell’integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo".

Un esempio di questo fenomeno è la "Nutella" del gruppo Ferrero, che è stato preso in considerazione dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) come un caso specifico di studio sull'argomento, individuando i processi di produzione e di vendita del prodotto su scala internazionale.

In ''Mapping Global Value Chains'' (mappa delle catene del valore, cioè l’insieme dei processi e delle attività che un’azienda segue per produrre e vendere un prodotto) scritto da Koen D. Backer e Sébastien Miroudot (19 dicembre 2013) viene analizzato l'intero percorso che porta al prodotto della crema di nocciole, riassunto nell'immagine "Figure 6. The Nutella (R) global value chain", a pag. 18 del rapporto.






















Il risultato dello studio è impressionante e pensare che anche Piero mangia la Nutella :)

Il quartier generale è ad Alba (Piemonte), la produzione è in 9 stabilimenti (triangolo rosso) tra Europa, Usa, Sud America, Russia e Australia. Gli ingredienti (pallino verde) arrivano da tutto il mondo: le nocciole dalla Turchia, lo zucchero dal Brasile e dall'Europa, il cacao dalla Nigeria, l'olio di palma dalla Malesia e il gusto della vaniglia dalla Francia.
Gli uffici vendite principali sono indicati con una x e sono presenti in tutti i continenti.

La Nutella è certamente un "prodotto globale" se si pensa che ogni anno se ne vendono circa 250mila tonnellate in 75 paesi.

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